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Jovanotti

Jovanotti Lunedi alle 12 il videoclip di "xchètuc6" 
il brano riscritto da "Perché tu ci sei" tratto da Lorenzo2015CC
AVVERTENZA: Non è un nuovo singolo (anche se è una figata)! 
Realizzato in collaborazione con Paolo Baldini DubFiles e Mellow Mood nel Red Bull Studio Mobile.
Lunedi alle 12 il videoclip di "xchètuc6" il brano riscritto da "Perché tu ci sei" tratto da Lorenzo2015CC AVVERTENZA: Non è un nuovo singolo (anche se è una figata)! Realizzato in collaborazione con Paolo Baldini DubFiles e Mellow Mood nel Red Bull Studio Mobile.
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Jovanotti

Jovanotti Oggi sono 25 anni da quel 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone insieme alla sua compagna e agli uomini della scorta. Mi connetto con l'atmosfera di quella stagione del nostro paese, e lo faccio attraverso una cosa che scrissi di getto nei giorni dopo quella strage di mafia. Non era una canzone vera e propria, erano solo parole e le registrai  con un microfono su un battito di cuore senza sapere neanche bene perché e che cosa farne, era come una cosa scritta su un diario, un “post” diremmo oggi.  Claudio Cecchetto l'ascoltò e decise di stampare 1000 cd e li spedì a tutte le radio (non c'era internet ancora, nemmeno la mail, MP3, social network, niente). Tutte le radio italiane nei giorni dopo lo passarono a ripetizione e ancora oggi c’è chi se lo ricorda. Specialmente quando vado in Sicilia non manca mai qualcuno che me ne parla,  che ha legato un suo ricordo personale a quei giorni e a quella specie di canzone. 
Mi ricordo benissimo Palermo in quelle ore successive, mi invitarono a fare questo pezzo allo stadio che era pieno di ragazzi e ragazze e mi colpì il silenzio, che in uno stadio è una cosa che si fa notare. Più dei discorsi di chi era sul palco, più delle musiche che qualcuno suonava quella sera era il silenzio a parlare. Quel tipo di silenzio che si racconta arrivi tra i soldati prima di una giornata decisiva, che dopo non sarà più lo stesso per nessuno, e tutti lo sanno ma non se ne parla, perché il silenzio serve di più.
Penso ancora che quei giorni furono fondamentali per molti italiani, per me lo furono di sicuro. Io sono stato ragazzo negli anni 80, la politica e l’utopia “sociale” non sono parte della mia formazione, anzi forse non ce l’ho neanche avuta una formazione, l’unica idea forte in me era quella di un mondo aperto, e mi sa che lo è ancora.  Quei giorni del 1992 mi aiutarono a sentirmi parte di qualcosa di molto più grande di me, di una lotta strana, che non si combatte con i proclami o le prese di posizione plateali e vittimiste ma con le scelte quotidiane spesso invisibili, quando si studia, quando si fa un lavoro, nei rapporti con le persone, quando si fa la spesa, quando si progetta un futuro, quando si sta semplicemente al mondo, senza nemmeno essere visti da qualcuno. E' la lotta per un mondo migliore non secondo un’idea assoluta da perseguire ma in quanto migliorabile attraverso la vita che uno fa, le scelte di ogni giorno, i desideri, le inclinazioni, le proprie forze, i punti deboli. In questo Falcone e Borsellino c’entrano, perché la loro vita racconta una cosa che è più evidente di altre: non facevano gli eroi, lo erano. Per agire da veri uomini di Stato erano spesso costretti a passare per “rompicoglioni" all’interno degli stessi ambienti che li avevano incaricati, perché facevano bene il loro lavoro, che era un lavoro pericoloso, ma che avrebbero potuto svolgere molto al di sotto della soglia del pericolo, e nessuno si sarebbe lamentato, anzi.
Ma questi sono discorsi che lascio a chi li sa fare meglio di me, io oggi voglio solo legarmi a quei giorni e sentire cosa è rimasto in me, come si è sviluppato, cosa è cambiato. Oggi Falcone e Borsellino sono due “santi laici” ed è giusto che lo siano, ma per me sono prima di tutto due persone che hanno interpretato alla perfezione e in modo eroico il primo articolo della Costituzione che dice che "L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro". E' per questo che sono stati uccisi, loro e gli altri, perché facevano bene il loro lavoro, la cosa più importante che c’è. E infatti il lavoro è proprio la terra di conquista della criminalità, il lavoro prima di tutto il resto, a me sembra così, è quella bugia per cui ti fanno credere che il lavoro sia una favore, mentre invece è un diritto, e se uno oggi ce l’ha un lavoro da fare, che già non è una cosa scontata, e non lo svolge bene, finisce per essere complice di chi distrugge tutto. 
In questa canzone la parola che ripetevo (e che ho ripetuto suonandola stamattina dopo 25 anni) è “ragazzi”. Se la riscrivessi oggi probabilmente non cambierei una virgola, e ripeterei di nuovo “i ragazzi” perché nel silenzio di un giorno che comincia, è così che ci si sente, a tutte le età. La famosa immagine in cui Falcone e Borsellino sono insieme e si dicono qualcosa sorridendo la scattò un fotografo, Toni Gentile, che aveva 28 anni e loro due poco più di 50 a testa, in questo scarto generazionale c’è il racconto di un paese (di un’ Europa direi, perché la criminalità organizzata e la corruzione sono diffuse ovunque) che aveva un futuro e che, dopo 25 anni, mi azzardo a dirlo, ce l’ha ancora, anche grazie a quei “ragazzi” e al loro “cuore”.
Oggi in piazza a Palermo ci saranno nuovi ragazzi, e ci saranno molti di quelli di allora. Falcone e Borsellino sono vivi, sono vivi dentro di me, dentro di noi.
Oggi sono 25 anni da quel 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone insieme alla sua compagna e agli uomini della scorta. Mi connetto con l'atmosfera di quella stagione del nostro paese, e lo faccio attraverso una cosa che scrissi di getto nei giorni dopo quella strage di mafia. Non era una canzone vera e propria, erano solo parole e le registrai con un microfono su un battito di cuore senza sapere neanche bene perché e che cosa farne, era come una cosa scritta su un diario, un “post” diremmo oggi. Claudio Cecchetto l'ascoltò e decise di stampare 1000 cd e li spedì a tutte le radio (non c'era internet ancora, nemmeno la mail, MP3, social network, niente). Tutte le radio italiane nei giorni dopo lo passarono a ripetizione e ancora oggi c’è chi se lo ricorda. Specialmente quando vado in Sicilia non manca mai qualcuno che me ne parla, che ha legato un suo ricordo personale a quei giorni e a quella specie di canzone. Mi ricordo benissimo Palermo in quelle ore successive, mi invitarono a fare questo pezzo allo stadio che era pieno di ragazzi e ragazze e mi colpì il silenzio, che in uno stadio è una cosa che si fa notare. Più dei discorsi di chi era sul palco, più delle musiche che qualcuno suonava quella sera era il silenzio a parlare. Quel tipo di silenzio che si racconta arrivi tra i soldati prima di una giornata decisiva, che dopo non sarà più lo stesso per nessuno, e tutti lo sanno ma non se ne parla, perché il silenzio serve di più. Penso ancora che quei giorni furono fondamentali per molti italiani, per me lo furono di sicuro. Io sono stato ragazzo negli anni 80, la politica e l’utopia “sociale” non sono parte della mia formazione, anzi forse non ce l’ho neanche avuta una formazione, l’unica idea forte in me era quella di un mondo aperto, e mi sa che lo è ancora. Quei giorni del 1992 mi aiutarono a sentirmi parte di qualcosa di molto più grande di me, di una lotta strana, che non si combatte con i proclami o le prese di posizione plateali e vittimiste ma con le scelte quotidiane spesso invisibili, quando si studia, quando si fa un lavoro, nei rapporti con le persone, quando si fa la spesa, quando si progetta un futuro, quando si sta semplicemente al mondo, senza nemmeno essere visti da qualcuno. E' la lotta per un mondo migliore non secondo un’idea assoluta da perseguire ma in quanto migliorabile attraverso la vita che uno fa, le scelte di ogni giorno, i desideri, le inclinazioni, le proprie forze, i punti deboli. In questo Falcone e Borsellino c’entrano, perché la loro vita racconta una cosa che è più evidente di altre: non facevano gli eroi, lo erano. Per agire da veri uomini di Stato erano spesso costretti a passare per “rompicoglioni" all’interno degli stessi ambienti che li avevano incaricati, perché facevano bene il loro lavoro, che era un lavoro pericoloso, ma che avrebbero potuto svolgere molto al di sotto della soglia del pericolo, e nessuno si sarebbe lamentato, anzi. Ma questi sono discorsi che lascio a chi li sa fare meglio di me, io oggi voglio solo legarmi a quei giorni e sentire cosa è rimasto in me, come si è sviluppato, cosa è cambiato. Oggi Falcone e Borsellino sono due “santi laici” ed è giusto che lo siano, ma per me sono prima di tutto due persone che hanno interpretato alla perfezione e in modo eroico il primo articolo della Costituzione che dice che "L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro". E' per questo che sono stati uccisi, loro e gli altri, perché facevano bene il loro lavoro, la cosa più importante che c’è. E infatti il lavoro è proprio la terra di conquista della criminalità, il lavoro prima di tutto il resto, a me sembra così, è quella bugia per cui ti fanno credere che il lavoro sia una favore, mentre invece è un diritto, e se uno oggi ce l’ha un lavoro da fare, che già non è una cosa scontata, e non lo svolge bene, finisce per essere complice di chi distrugge tutto. In questa canzone la parola che ripetevo (e che ho ripetuto suonandola stamattina dopo 25 anni) è “ragazzi”. Se la riscrivessi oggi probabilmente non cambierei una virgola, e ripeterei di nuovo “i ragazzi” perché nel silenzio di un giorno che comincia, è così che ci si sente, a tutte le età. La famosa immagine in cui Falcone e Borsellino sono insieme e si dicono qualcosa sorridendo la scattò un fotografo, Toni Gentile, che aveva 28 anni e loro due poco più di 50 a testa, in questo scarto generazionale c’è il racconto di un paese (di un’ Europa direi, perché la criminalità organizzata e la corruzione sono diffuse ovunque) che aveva un futuro e che, dopo 25 anni, mi azzardo a dirlo, ce l’ha ancora, anche grazie a quei “ragazzi” e al loro “cuore”. Oggi in piazza a Palermo ci saranno nuovi ragazzi, e ci saranno molti di quelli di allora. Falcone e Borsellino sono vivi, sono vivi dentro di me, dentro di noi.
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Jovanotti il singolo di #ragazzamagica è doppio platino, me lo hanno appena detto e allora GRAZIE!!!!!!!!! 
https://www.youtube.com/watch?v=xuNMU3dduvw
il singolo di #ragazzamagica è doppio platino, me lo hanno appena detto e allora GRAZIE!!!!!!!!! https://www.youtube.com/watch?v=xuNMU3dduvw
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Jovanotti grazie per i brigidini! 🙏👊👍 oggi è Santa Margherita la santa di Cortona e la cittá è in festa con le bancarelle, le benedizioni e gran profumi che escono dalle finestre delle cucine dei ristoranti e delle case. Ci sono anche le ciliegie e a parte annodare i piccioli con maestria la cosa che so fare meglio è mangiarne migliaia. #buonadomenica
grazie per i brigidini! 🙏👊👍 oggi è Santa Margherita la santa di Cortona e la cittá è in festa con le bancarelle, le benedizioni e gran profumi che escono dalle finestre delle cucine dei ristoranti e delle case. Ci sono anche le ciliegie e a parte annodare i piccioli con maestria la cosa che so fare meglio è mangiarne migliaia. #buonadomenica
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Jovanotti oggi il mio amico Gabriele Muccino mi raggiunge con il Fifty! Buon compleanno Gabri! essò...50!
Non finirò mai di ringraziare Gabriele per i regali che mi ha fatto. Quando mi ha chiesto di scrivere Baciami Ancora per il suo film, quando ha diretto il video di Tensione Evolutiva per il puro piacere di farlo, quando mi ha passato quel titolo “L’estate addosso” che mi bastò per immaginare una canzone che nei concerti è sempre uno dei momenti più felici. Quando mi viene a trovare in studio e gli faccio sentire le cose e trova sempre una maniera per gasarmi. quando passeggiamo per qualche città lontana e parliamo per ore delle nostre vite di ragazzi cresciuti a Roma ai due lati opposti del Vaticano, lui in Prati io a Porta Cavalleggeri, senza mai incontrarci se non molto distanti da lì. Gabriele è un istintivo, una forza della natura, una persona buona e intuitiva, generosa in tutte le sue manifestazioni, e sa creare dei gruppi di lavoro che quando si sciolgono alla fine dei set tutti piangono che non vogliono che sia finita. Ha cambiato il linguaggio del cinema italiano , quando negli anni '90 entrò a gamba tesa con un modo di raccontare nuovo, potentissimo e coinvolgente. E’ il regista italiano di più grande successo nel mondo e soprattutto, cazzo, è mio amico, e gli auguro il meglio del meglio.
oggi il mio amico Gabriele Muccino mi raggiunge con il Fifty! Buon compleanno Gabri! essò...50! Non finirò mai di ringraziare Gabriele per i regali che mi ha fatto. Quando mi ha chiesto di scrivere Baciami Ancora per il suo film, quando ha diretto il video di Tensione Evolutiva per il puro piacere di farlo, quando mi ha passato quel titolo “L’estate addosso” che mi bastò per immaginare una canzone che nei concerti è sempre uno dei momenti più felici. Quando mi viene a trovare in studio e gli faccio sentire le cose e trova sempre una maniera per gasarmi. quando passeggiamo per qualche città lontana e parliamo per ore delle nostre vite di ragazzi cresciuti a Roma ai due lati opposti del Vaticano, lui in Prati io a Porta Cavalleggeri, senza mai incontrarci se non molto distanti da lì. Gabriele è un istintivo, una forza della natura, una persona buona e intuitiva, generosa in tutte le sue manifestazioni, e sa creare dei gruppi di lavoro che quando si sciolgono alla fine dei set tutti piangono che non vogliono che sia finita. Ha cambiato il linguaggio del cinema italiano , quando negli anni '90 entrò a gamba tesa con un modo di raccontare nuovo, potentissimo e coinvolgente. E’ il regista italiano di più grande successo nel mondo e soprattutto, cazzo, è mio amico, e gli auguro il meglio del meglio.
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Jovanotti #grandegiocodiabilità  #linguamagica #ualà 😎🍒🤙😁
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Jovanotti Da domani su Red Bull TV e su www.jova.tv (e anche qui su FB) 🐣🎸🌏🇮🇹🇯🇲🤙😎🕺💃🏻
Da domani su Red Bull TV e su www.jova.tv (e anche qui su FB) 🐣🎸🌏🇮🇹🇯🇲🤙😎🕺💃🏻
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Jovanotti buona settiamana a tutti da #sampei e da #mimaggiore
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Jovanotti C'è un momento, nella vita di una canzone, che potrebbe prendere mille strade, e non è mica detto che la strada che prende sia quella definitiva o la più giusta, anche quando è quella che poi si stampa in un disco. Una canzone rimane sempre una cosa viva, che può cambiare forma, rinascere da un'altra parte, di un altro colore, mantenendo solo una piccola parte del suo DNA originale. È l'esperimento che abbiamo fatto inaugurando il #redbullmobilestudio con il produttore Paolo Baldini DubFiles (e Mellow Mood come backingvocals) . Abbiamo preso un pezzo un po' a caso da Lorenzo 2015 e lo abbiamo portato nella zona più distante possibile dalla sua origine, "Perché tu ci sei" in quel disco era scaturita dalla mia voglia di girare su armonie da crooner, stavo ascoltando le canzoni di Aznavour, che piaceva molto alla mia mamma, e che è uno dei miei cantanti di culto, è così è nata. È finita in quell'album che se ne sbatte di tutte le leggi della fighetteria mondiale e che è una specie di grande periferia musicale con un centro vuoto, ed è proprio così che lo volevo e la cosa pazzesca è che lo volevate così pure voi, o molti di voi, e questo è pazzesco, perché io non lo sapevo, anche se lo speravo.
Quindi adesso quella canzone ha fatto un viaggio agli antipodi ed è diventata XcheTu-C-6  e la sentirete e vi sarà chiaro come nulla è mai chiaro quando si tratta di musica, ma tutto è evidente, quando c'è l'onda buona che porta tesori a riva, e l'onda va aiutata, o per lo meno è bene farsi trovare a riva al momento giusto.
Dal 17 Maggio tutti a riva, ci vediamo lì, su Red Bull TV e su jova TV
C'è un momento, nella vita di una canzone, che potrebbe prendere mille strade, e non è mica detto che la strada che prende sia quella definitiva o la più giusta, anche quando è quella che poi si stampa in un disco. Una canzone rimane sempre una cosa viva, che può cambiare forma, rinascere da un'altra parte, di un altro colore, mantenendo solo una piccola parte del suo DNA originale. È l'esperimento che abbiamo fatto inaugurando il #redbullmobilestudio con il produttore Paolo Baldini DubFiles (e Mellow Mood come backingvocals) . Abbiamo preso un pezzo un po' a caso da Lorenzo 2015 e lo abbiamo portato nella zona più distante possibile dalla sua origine, "Perché tu ci sei" in quel disco era scaturita dalla mia voglia di girare su armonie da crooner, stavo ascoltando le canzoni di Aznavour, che piaceva molto alla mia mamma, e che è uno dei miei cantanti di culto, è così è nata. È finita in quell'album che se ne sbatte di tutte le leggi della fighetteria mondiale e che è una specie di grande periferia musicale con un centro vuoto, ed è proprio così che lo volevo e la cosa pazzesca è che lo volevate così pure voi, o molti di voi, e questo è pazzesco, perché io non lo sapevo, anche se lo speravo. Quindi adesso quella canzone ha fatto un viaggio agli antipodi ed è diventata XcheTu-C-6 e la sentirete e vi sarà chiaro come nulla è mai chiaro quando si tratta di musica, ma tutto è evidente, quando c'è l'onda buona che porta tesori a riva, e l'onda va aiutata, o per lo meno è bene farsi trovare a riva al momento giusto. Dal 17 Maggio tutti a riva, ci vediamo lì, su Red Bull TV e su jova TV
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Jovanotti Ciao ragazzi! 
12 anni fa usciva BUON SANGUE. Io bilanci non ne faccio mai, gli anniversari non mi scaldano il cuore e 12 anni sono una scala musicale cromatica completa prima di passare alla prossima! Bel disco quello, quanta vita in questi 12 anni! 
Si riparte! (tenetevi liberi per il 2018!) e grazie a tutti per i bei ricordi e per il futuro che arriva fresco come una rosa 🌹 
Un abbraccio a tutti!
Ciao ragazzi! 12 anni fa usciva BUON SANGUE. Io bilanci non ne faccio mai, gli anniversari non mi scaldano il cuore e 12 anni sono una scala musicale cromatica completa prima di passare alla prossima! Bel disco quello, quanta vita in questi 12 anni! Si riparte! (tenetevi liberi per il 2018!) e grazie a tutti per i bei ricordi e per il futuro che arriva fresco come una rosa 🌹 Un abbraccio a tutti!
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Jovanotti ecco il nuovo video di Samuel de #lastatuadellamialibertà il singolo che sta nel suo album e che abbiamo scritto insieme in una session l'anno scorso (me, lui  e Michele Canova chiusi in un sottoscala).  Ballatevelo ovunque voi siate, come monumenti mobili e vivi alla libertà :-) 
http://vevo.ly/gNvreq
ecco il nuovo video di Samuel de #lastatuadellamialibertà il singolo che sta nel suo album e che abbiamo scritto insieme in una session l'anno scorso (me, lui e Michele Canova chiusi in un sottoscala). Ballatevelo ovunque voi siate, come monumenti mobili e vivi alla libertà :-) http://vevo.ly/gNvreq
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Jovanotti Dal 17 maggio il documentario intero che racconta il collaudo del #redbullmobilestudio e la costruzione di una canzone insieme a Paolo Baldini DubFiles e ai Mellow Mood . Una storia per appassionati di musica e di...goduria! Lo studio lo avevano portato in Val d'Orcia, un angolo di Toscana, Italia, Europa di una bellezza mozzafiato, e ci siamo divertiti. Lo studio adesso è attivo e ospiterà progetti musicali di ogni tipo, in giro per il paese. Un bel progetto che sono contento di aver inaugurato con la mia musica. Il pezzo vi sorprenderà :-)
Dal 17 su Red Bull TV
Dal 17 maggio il documentario intero che racconta il collaudo del #redbullmobilestudio e la costruzione di una canzone insieme a Paolo Baldini DubFiles e ai Mellow Mood . Una storia per appassionati di musica e di...goduria! Lo studio lo avevano portato in Val d'Orcia, un angolo di Toscana, Italia, Europa di una bellezza mozzafiato, e ci siamo divertiti. Lo studio adesso è attivo e ospiterà progetti musicali di ogni tipo, in giro per il paese. Un bel progetto che sono contento di aver inaugurato con la mia musica. Il pezzo vi sorprenderà :-) Dal 17 su Red Bull TV
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Jovanotti Ascolti random del sabato notte. #vadoversonuovamusica #pennarellogiapponese #undisconuovostanascendo ciao a tutti, buona domenica!
Ascolti random del sabato notte. #vadoversonuovamusica #pennarellogiapponese #undisconuovostanascendo ciao a tutti, buona domenica!
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Jovanotti Tempo fa vi avevo raccontato di aver inaugurato il nuovo Red Bull Studio Mobile che girerà l’Italia per realizzare progetti musicali di ogni tipo (nuovi artisti, nomi grossi, esperimenti, incroci, collaborazioni, tentativi). 
Dal 17 maggio sulla Red Bull TV potrete vedere il documentario che abbiamo girato in Val D’orcia dove era parcheggiato lo studio. E veder nascere una canzone e le cose intorno. 
Il documentario racconta tutta l’avventura della nascita del pezzo, e infine ci sarà anche  il “video” della canzone finita e mixata, che si chiamerà XchèTuC6  (potrebbe essere il nome di  un droide della versione romantica di guerre stellari in realtà è la eiscrittura di Perchè Tu Ci Sei).
Sono già alcuni anni che collaboro con la  Red Bull Music Academy  per sviluppare progetti legati alla musica, hanno studi in tutto il mondo e quando si è cominciato a parlare di un luogo in Italia è nata l’idea di non legarsi ad un posto in particolare proprio perché il nostro paese, musicalmente, non ha una città più rappresentativa di altre. Lo Studio Mobile è un grande camion che quando si parcheggia raddoppia il suo spazio e si trasforma,  è in grado di registrare una band intera, con la qualità che puoi trovare solo nei grandi studi del mondo. 
Ci siamo divertiti ad “accenderlo” per primi, e ho potuto collaborare con Paolo Baldini DubFiles, un produttore legato al suono “dub” e alle sue derivazioni, uno che mi piace molto e ci siamo trovati bene insieme. Con Noi anche i Mellow Mood 
Sono andato con l’idea di rimaneggiare un pezzo (mai stato singolo) dell’ultimo album,  poi alla fine della canzone originale sono rimasti pochi versi e il resto è tutto nuovo.  In pratica è un pezzo inedito, anche se nato dalla costola di “perchè tu ci sei”
Baldini ha voluto che suonassi tutto io, pure la batteria, per sfruttare  meglio il potere “alchemico” dello studio.
Intanto vado avanti a scrivere roba nuova, sono nella fase in cui sospendo il giudizio e butto giù idee. Poi tra un po’ capirò cosa ho in mano e se c’è il profilo di un nuovo disco che compare dal fondo di questo pozzo dei desideri.
Tempo fa vi avevo raccontato di aver inaugurato il nuovo Red Bull Studio Mobile che girerà l’Italia per realizzare progetti musicali di ogni tipo (nuovi artisti, nomi grossi, esperimenti, incroci, collaborazioni, tentativi). Dal 17 maggio sulla Red Bull TV potrete vedere il documentario che abbiamo girato in Val D’orcia dove era parcheggiato lo studio. E veder nascere una canzone e le cose intorno. Il documentario racconta tutta l’avventura della nascita del pezzo, e infine ci sarà anche il “video” della canzone finita e mixata, che si chiamerà XchèTuC6 (potrebbe essere il nome di un droide della versione romantica di guerre stellari in realtà è la eiscrittura di Perchè Tu Ci Sei). Sono già alcuni anni che collaboro con la Red Bull Music Academy per sviluppare progetti legati alla musica, hanno studi in tutto il mondo e quando si è cominciato a parlare di un luogo in Italia è nata l’idea di non legarsi ad un posto in particolare proprio perché il nostro paese, musicalmente, non ha una città più rappresentativa di altre. Lo Studio Mobile è un grande camion che quando si parcheggia raddoppia il suo spazio e si trasforma, è in grado di registrare una band intera, con la qualità che puoi trovare solo nei grandi studi del mondo. Ci siamo divertiti ad “accenderlo” per primi, e ho potuto collaborare con Paolo Baldini DubFiles, un produttore legato al suono “dub” e alle sue derivazioni, uno che mi piace molto e ci siamo trovati bene insieme. Con Noi anche i Mellow Mood Sono andato con l’idea di rimaneggiare un pezzo (mai stato singolo) dell’ultimo album, poi alla fine della canzone originale sono rimasti pochi versi e il resto è tutto nuovo. In pratica è un pezzo inedito, anche se nato dalla costola di “perchè tu ci sei” Baldini ha voluto che suonassi tutto io, pure la batteria, per sfruttare meglio il potere “alchemico” dello studio. Intanto vado avanti a scrivere roba nuova, sono nella fase in cui sospendo il giudizio e butto giù idee. Poi tra un po’ capirò cosa ho in mano e se c’è il profilo di un nuovo disco che compare dal fondo di questo pozzo dei desideri.
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Jovanotti #vadoversonuovamusica aprile è stato di “full immersion” per stendere idee nuove, stanotte le ho riascoltate e mi è apparso velocissimo il mio futuro musicale davanti, che mi chiamava, mi diceva vieni buttati tra le mie braccia! Adesso le lascerò stare per qualche giorno, poi vado avanti. Ogni volta che mi metto a progettare un disco nuovo all'inizio tremo, perché ricomincia tutto da zero, è la partenza di un grande viaggio. Prendo questo biglietto per le montagne russe che però hanno la caratteristica di non poter sapere prima come sono fatte, non è che puoi vederle da giù, sono immerse nella nebbia. Inizia un’avventura, vi tengo aggiornati (non completamente però :-) sennò non c’è gusto...)
#vadoversonuovamusica aprile è stato di “full immersion” per stendere idee nuove, stanotte le ho riascoltate e mi è apparso velocissimo il mio futuro musicale davanti, che mi chiamava, mi diceva vieni buttati tra le mie braccia! Adesso le lascerò stare per qualche giorno, poi vado avanti. Ogni volta che mi metto a progettare un disco nuovo all'inizio tremo, perché ricomincia tutto da zero, è la partenza di un grande viaggio. Prendo questo biglietto per le montagne russe che però hanno la caratteristica di non poter sapere prima come sono fatte, non è che puoi vederle da giù, sono immerse nella nebbia. Inizia un’avventura, vi tengo aggiornati (non completamente però :-) sennò non c’è gusto...)